martedì 17 gennaio 2012

Gli strumenti a supporto dei minori stranieri

Affinché la vulnerabilità dei minori stranieri non si trasformi in disagio è necessario che ci siano tempi, luoghi, persone e strumenti in grado di facilitare il loro inserimento. Numerosi studi condotti sul tema del bilinguismo infantile portano ad affermare che è positivo mantenere e sviluppare la lingua materna. Cummins e Balboni hanno dimostrato infatti che il mantenimento della lingua d’origine aiuta lo sviluppo cognitivo del bambino immigrato e facilita il successo scolastico.Il posto della lingua madre Gran parte dei bambini e dei ragazzi stranieri conosce e pratica quotidianamente un’altra lingua, a casa e con i connazionali. Si possono riconoscere e valorizzare gli apporti linguistici diversi, offrendo a tutti gli alunni occasioni di conoscenza del plurilinguismo “vissuto e praticato” dai loro compagni. Il legame tra la lingua e la costruzione dell’identità è intricato e inscindibile. Le parole del codice materno, della lingua degli affetti strutturano il sé bambino e costitutiscono una sorta di “pelle” degli individui. Essa innerva la nostra vita psicologica, i nostri ricordi, associazioni, schemi mentali.

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