martedì 2 agosto 2011

Il fenomeno di globalizzazione

Il fenomeno di globalizzazione ha provocato diversi cambiamenti, non solo sul piano economico, politico, ma soprattutto su tutto ciò che riguarda l’aspetto sociale e culturale. Grazie anche alla mobilità internazionale e quindi alla possibilità di raggiungere in poco tempo luoghi diversi del mondo e grazie alla naturale propensione dell’uomo a viaggiare con il proprio inseparabile bagaglio culturale, oggi le diverse società sono sempre più, nolenti o volenti, comunità meticce. Usi e costumi, religioni, colori e sapori si mescolano, inducendo i soggetti italiani e non ad intraprendere relazioni nuove. Costruire ponti da se stessi verso l’altro soprattutto verso l’altro in quanto soggetto diverso da sé e non in quanto straniero, costruire reti relazionali impregnate di intercultura. Culture, simboli, identità, rapporti diversi: ecco il terreno sul quale si muovono le seconde generazioni, ovvero i ragazzi di origine straniera nati o cresciuti in Italia o figli di coppie miste.Soggetti appartenenti alle realtà meticce presenti sui banchi di scuola, come nelle università, nei luoghi pubblici,sono ponti che connettono due mondi: quello del Paese di provenienza e quello italiano. C’è chi li definisce italiani tra virgolette mettendo l’accento sulla loro doppia identità, sulla duplice possibilità di far riferimento a mondi spesso, ma non necessariamente diversi.Frammenti di vita che non risultano scomponibili per le seconde generazioni, in quanto la negazione di una sola parte di se stessi comporta l’annullamento dell’intera identità personale. La violenza della scelta porta ad affrontare un lungo e doloroso percorso intimo, alla ricerca dell’elemento tra gli elementi che si crede li rappresenti maggiormente; ciò di fronte ad una società locale spaventata davanti a delle possibili situazioni di mescolanza. L’adozione di identità plurime rivela la volontà delle seconde generazioni di identificarsi con diverse culture, facendole proprie. Nel raggiungimento di questa condizione concorrono anche due ulteriori attori: da un lato lo Stato italiano e le sue leggi sull’inserimento dei cittadini di origini straniere dentro la società, dall’altro lato un ruolo altrettanto importante viene giocato dalla comunità autoctona. Le seconde generazioni sono un antidoto all’impoverimento culturale, sono una ventata di freschezza: rappresentano un nuovo modo di approcciarsi alla cultura. Esse sono la prova del fatto che si può essere cittadini del mondo, senza tradire nessuna delle proprie appartenenze.